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20/9/2019 – L’azienda Beltrami TSA rinnova per altri due anni il rapporto di sponsorizzazione con la squadra Continental del team manager Stefano Chiari, che quindi anche per il 2020 avrà nell’azienda di patron Graziano Beltrami il primo nome, come del resto avviene fin dal 2016, anno della nascita della formazione dilettantistica che da questa stagione ha fatto il suo ingresso nel mondo del professionismo con un progetto incentrato sui giovani.
L’azienda, che ha sede a Reggio Emilia, distribuisce in Italia molti dei migliori marchi di materiali per il ciclismo (fra cui le biciclette del brand canadese Argon 18, che da quattro stagioni equipaggia la formazione emiliana con il top della sua gamma), associando al tradizionale core business una serie di iniziative e attività che hanno come punta di diamante la recente creazione dell’Experience Center nella sede dell’azienda.

La famiglia Beltrami, un anno fa, fu tra le più convinte sostenitrici del passaggio da squadra dilettantistica a formazione Continental, progetto che proseguirà anche l’anno prossimo, sempre focalizzato sulla crescita dei giovani: «Il 2020 sarà il nostro quinto anno come main sponsor di questa squadra – spiega Graziano Beltrami -, che sta portando avanti un progetto in cui crediamo fortemente, quello cioè di far crescere giovani talenti per inserirli gradualmente nel mondo del professionismo. In questi mesi abbiamo portato dei ragazzi, alcuni addirittura al primo anno da Under 23, a competere nelle prime posizioni di gare professionistiche: questo significa aver centrato l’obiettivo che ci siamo prefissati a inizio stagione, ed è una grande soddisfazione. Bisogna continuare su questa strada. Confermando il nostro sostegno diamo il segnale più concreto possibile di fiducia verso il lavoro che dirigenza e staff del Team stanno svolgendo»
Una sponsorship che ha portato il nome della Beltrami TSA in giro per il mondo: «Chiaramente il fatto di partecipare ad alcune delle gare più importanti del calendario professionistico, nelle quali il nome della squadra e quindi dell’azienda viene accostato a quello dei world team più importanti e conosciuti del panorama internazionale, non fa altro che rafforzare la posizione del nostro brand e la sua popolarità, associandolo ad un progetto ben definito che suscita apprezzamenti da parte di addetti ai lavori e appassionati di ciclismo».

Un’azienda in crescita, che serve 1600 negozi in tutta Italia. Un vero e proprio punto di riferimento, la Beltrami TSA (acronimo di Tecnologie Sportive Avanzate), che distribuisce molti dei migliori marchi mondiali di materiali per il ciclismo. Fra cui le biciclette del brand canadese Argon 18, uno dei pilastri su cui è stato creato ormai tre anni fa il Team Beltrami Tsa – Argon 18 – Tre Colli, pronto allo sbarco tra i professionisti nel 2019, con una formazione Continental che si chiamerà Team Beltrami Tsa – Petroli Firenze – Hopplà.
Del passato, del presente e del futuro parla Graziano Beltrami, la cui azienda, con sede a Reggio Emilia, è alle prese con un importante ampliamento strutturale.

La stagione 2018 si è conclusa da poco: qual è il suo bilancio?
«Siamo stati sempre presenti negli ordini d’arrivo, con una quarantina di piazzamenti in top ten, ma diciamo che, con il successo di Tarozzi a Castelletto Cervo, ad inizio ottobre, abbiamo colmato il vuoto nella casella delle vittorie, che non è poco. In generale, avevamo aspettative migliori, ma non tutti hanno reso come ci attendevamo. Al contrario però, qualcuno ci ha sorpreso in positivo».

Cosa vi ha dato, nel rapporto azienda-squadra, questo primo triennio?
«Come dicono gli studi, le sponsorizzazioni normalmente valgono tre anni. Ora, dopo tre stagioni, parte una nuova avventura che andrà a portare ancor più attenzione nei confronti della squadra».

Ora il salto tra i professionisti…
«Sinceramente mi sono sempre chiesto come mai le squadre dilettantistiche, perlomeno quelle più strutturate, non si trasformino in Contiental. Facendo una sintetica analisi di costi e ricavi, le differenze alla fine sono minime. Forse dipende da una sorta di paura o retaggio culturale. A mio modo di vedere, questo passaggio è quasi un fatto naturale».

Che effetto le fa associare il nome Beltrami al professionismo?
«Sicuramente è qualcosa di interessante. Siamo fiduciosi, ma restiamo coi piedi per terra, senza manie di grandezza. Vedremo che spazio saremo in grado di ritagliarci».

A proposito di spazi, la Beltrami TSA si sta ingrandendo.
«Sì, siamo in crescita, stiamo facendo modifiche, cambiando il nostro approccio al mercato. Il ruolo del distributore sta mutando ed è doveroso adeguarsi. In quest’ottica siamo allargando la nostra struttura, con la costruzione di un “experience center”, unico in Europa, che nel prossimo futuro andremo ad illustrare meglio. Un modo nuovo per far conoscere i nostri prodotti. La nostra forza è sempre stata quella di voler innovare ed è su questa linea che andremo avanti».